I DIPENDENTI VOLONTARI NEI SOCCORSI PER LE ALLUVIONI DI MAGGIO 2023

Gli eventi  metereologici che stanno colpendo diverse regioni d’Italia ed in particolare l’Emilia-Romagna, hanno fatto sì che la Protezione Civile abbia firmato la dichiarazione dello stato di mobilitazione del Servizio Nazionale della Protezione Civile a supporto delle strutture regionali ed il Consiglio dei Ministri abbia poi  dichiarato lo stato di emergenza per la regione Emilia-Romagna a partire dal 1° maggio 2023 (Ocdpc n. 992 del 08/05/2023).

Come in tutte le situazioni analoghe, l’intervento dei volontari è di fondamentale importanza e la legge tutela e promuove la partecipazione alle attività di volontariato svolte dai dipendenti di aziende pubbliche e private (Dlgs n. 1/2018).

 

PER QUANTO TEMPO

ll datore di lavoro ha infatti  l’obbligo di consentire al lavoratore dipendente, che rivesta la qualifica di volontario della protezione civile (iscritto alle Organizzazioni di Volontariato ),  di partecipare agli interventi di soccorso ed assistenza:

  • per un periodo non superiore a 30 giorni continuativi;
  • e fino a 90 giorni nell’anno.

Se è dichiarato lo stato di emergenza nazionale i limiti massimi previsti possono essere elevati:

  • fino a 60 giorni continuativi;
  • e fino a 180 giorni nell’anno.

Il dipendente dovrà presentare al proprio datore di lavoro l’attestato di partecipazione alle attività di volontariato.

 

OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO

Per i periodi di assenza del volontario della protezione civile,  il datore di lavoro deve:

  • mantenergli il posto di lavoro;
  • corrispondergli il normale trattamento economico;
  • pagare i relativi contributi.

E’ inoltre garantita al volontario la  copertura  assicurativa  secondo  le  modalità  previste dall’articolo 18 del Dlgs  n. 117/2017, anche mediante la stipula di ulteriori polizze  integrative  da  parte  del Dipartimento della protezione  civile  o  delle  Regioni  e  Province autonome.

 

RIMBORSO AL DATORE DI LAVORO

Il datore di lavoro può fare richiesta di  rimborso  degli emolumenti pagati al lavoratore legittimamente impegnato come volontario, presentando istanza all’autorità di protezione civile territorialmente competente.

 

LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E LA RICHIESTA DI RIMBORSO

La Regione Emilia-Romagna, per il proprio Volontariato di riferimento, ha provveduto ad elaborare un  VADEMECUM  ed una  modulistica specifica (scarica qui) per la richiesta del rimborso.

In particolare la richiesta deve essere presentata:

  • a mezzo pec all’indirizzo: prevenzioneemergenze@postacert.regione.emilia-romagna.it
  • entro 2 anni dalla conclusione dell’intervento;
  • con modulistica ufficiale scaricabile dal sito dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile;
  • oppure con modulistica ufficiale da richiedere presso gli uffici del Settore Volontariato dell’Agenzia stessa;
  • senza apportare, nella compilazione, tagli di parti sostanziali o aggiunte di parti superflue.

 

Orlando Dainelli

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