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BUSTA PAGA 2026: COSA CAMBIA

La legge di bilancio 2026 è stata definitivamente approvata e pubblicata e come al solito tante sono le novità che ci attendono nel mondo del lavoro, ma non solo.

Qui di seguito vediamo le sei cose più importanti da sapere per quanto riguarda la busta paga del 2026.

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BUONI PASTO

Viene modificata la soglia di esenzione fiscale dei buoni pasto elettronici.

  • Buoni elettronici: esenti fino a € 10 (fino al 31/12/2025 erano esenti fino a € 8)
  • Buoni cartacei: invariati a € 4

E’ inoltre confermato in € 5,29 al giorno il limite di esenzione previsto per le indennità sostitutive del servizio di mensa erogate ai lavoratori dei cantieri edili, di altre strutture temporanee o di unità produttive situate in aree sprovviste di servizi di ristorazione.

MODIFICA DELLE ALIQUOTE IRPEF

E’ stata prevista la diminuzione dal 1′ gennaio 2026 dell’aliquota IRPEF applicata al secondo scaglione di reddito, relativo ai redditi tra a € 28.000 e € 50.000, che varia dal 35% al 33%.

La nuova tabella delle aliquote 2026 è pertanto:

Aliquote IRPEF 2026

  • Fino a € 28.000: 23%
  • Da € 28.001 a € 50.000: 33%
  • Oltre € 50.000: 43%

Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a € 200.000, è prevista una riduzione di € 440 sulle detrazioni relative a:

  • oneri detraibili al 19% (ad esclusione delle spese sanitarie),
  • erogazioni liberali ai partiti politici,
  • premi assicurativi contro il rischio di eventi calamitosi.

AUMENTI CONTRATTUALI 2026

Al fine di favorire l’adeguamento salariale al  costo della vita e di rafforzare il legame tra produttività e salario, si applicherà per il 2026 un’imposta sostitutiva agevolata sugli aumenti retributivi previsti dai rinnovi contrattuali. Il lavoratore può rinunciare alla tassazione agevolata.

Caratteristiche

  • Aliquota sostitutiva: 5%
  • Ambito: lavoratori dipendenti del settore privato
  • Reddito 2025: non superiore a € 33.000
  • Contratti interessati: rinnovi sottoscritti nel periodo 01/01/2024-31/12/2026
  • Applicazione: solo sugli incrementi corrisposti nel 2026
  • Rinuncia: possibile mediante atto scritto del lavoratore

La norma non distingue tra contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali.

In attesa di chiarimenti per l’applicazione.

PREMI DI PRODUTTIVITÀ: DOPPIA AGEVOLAZIONE

La legge di bilancio del 2025 aveva già previsto una riduzione dal 10% al 5%  dell’aliquota applicabile ai premi di produttività mantenendo però inalterato il limite annuo agevolabile di 3.000 euro.

La legge finanziaria 2026 appena approvata prevede una doppia agevolazione: la riduzione ulteriore dell’aliquota di tassazione e l’innalzamento del tetto agevolabile.

Per il biennio 2026 e 2027 avremo pertanto:

  • Aliquota sostitutiva: 1%
  • Periodo di corresponsione: anni 2026 e 2027
  • Somme agevolate: Premi di Produttività e somme erogate a titolo di Partecipazione agli Utili
  • Limite agevolabile annuo: € 5.000 
  • Reddito del lavoratore anno precedente: fino a € 80.000

MAGGIORAZIONI E INDENNITÀ – REGIME FISCALE AGEVOLATO

Per il 2026 alcune maggiorazioni e indennità, principalmente rivolte alle prestazioni di lavoro a turni,  saranno agevolate con i seguenti limiti e condizioni:

  • Tassazione: imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali 
  • Misura e Limite della tassazione: 15% entro un limite annuo di € 1.500
  • Rientrano:
    • maggiorazioni e indennità per lavoro notturno
    •  maggiorazioni e indennità relative a prestazioni lavorative svolte nei giorni festivi o nei giorni di riposo settimanale, come definiti dai CCNL
    • indennità di turno e altri emolumenti collegati allo svolgimento di lavoro su turni, previsti dai CCNL
  • Esclusi:
    •  compensi sostitutivi della retribuzione ordinaria
    •  trattamenti integrativi del settore turistico  ricettivo e termale  (in quanto regolati separatamente)
  • Beneficiari: lavoratori con reddito 2025 fino a € 40.000
  • Rinuncia: possibile la esplicita rinuncia scritta da parte del lavoratore.

NB: Se il sostituto d’imposta tenuto ad applicare l’imposta sostitutiva non è lo stesso che ha rilasciato la CU dei redditi 2025, per poter fruire dell’agevolazione il lavoratore deve dichiarare  per iscritto l’importo del reddito di lavoro dipendente conseguito nel 2025 presso altri datori.

TRATTAMENTO INTEGRATIVO SPECIALE PER IL TURISMO

Per sostenere l’occupazione  nel settore e far fronte alla straordinaria carenza di manodopera nel settore turistico, ricettivo e termale, viene riconosciuta ai lavoratori una speciale integrazione economica.

  • Periodo agevolato: tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2026
  • A chi: ai dipendenti degli esercizi di somministrazione di cibi e bevande, del comparto turistico e degli stabilimenti termali 
  • Trattamento Integrativo: somma aggiuntiva del 15% delle retribuzioni lorde riferite alle prestazioni di lavoro notturno e alle ore di lavoro straordinario svolte nelle giornate festive
  • Agevolazione: non concorre alla formazione del reddito
  • Compensazione per il Datore: il Datore di Lavoro compensa in F24 l’importo del Trattamento Integrativo erogato
  • Beneficiari: lavoratori del settore privato con reddito di lavoro dipendente 2025 fino a € 40.000
  • Richiesta: per ottenere l’agevolazione il lavoratore deve richiederla per iscritto ed attestare il reddito 2025.

Francesca Paolini
Consulente del Lavoro