SELEZIONE DEL PERSONALE PIU' TRASPARENTE
Dal 7 giugno 2026 è in vigore il dlgs 96/2026 per il recepimento della Direttiva (UE) 2023/970 e l’attenzione si sta concentrando su alcuni passaggi che hanno ed avranno un impatto diretto sull’organizzazione aziendale.
Uno di questi riguarda la fase di ricerca e selezione del personale.
Il testo, approvato il 30 aprile 2026 scorso e pubblicato sulla G.U. del 1′ giugno 2026, introduce regole specifiche sulla trasparenza delle informazioni retributive da fornire già prima dell’assunzione, incidendo su prassi diffuse come l’assenza di indicazioni economiche negli annunci o la richiesta della retribuzione precedente ai candidati.
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Sommario
ToggleINFORMAZIONI SULLA RETRIBUZIONE PRIMA DEL COLLOQUIO
Il decreto approvato prevede che i candidati abbiano diritto a conoscere:
- la retribuzione iniziale oppure una fascia retributiva;
- le eventuali condizioni previste dal contratto collettivo applicato.
Queste informazioni devono essere fornite prima dell’assunzione, ad esempio già nell’annuncio di lavoro o comunque prima del colloquio.
Il punto centrale è che la retribuzione non può più essere comunicata solo alla fine del processo: il candidato deve poter affrontare la selezione sapendo, almeno indicativamente, quale sarà il trattamento economico.
Una trattativa più trasparente
La norma chiarisce che le informazioni devono essere fornite in modo tale da consentire una trattativa informata e trasparente.
In concreto, significa evitare situazioni in cui:
- il candidato non ha alcun riferimento economico;
- la retribuzione viene definita solo alla fine;
- la negoziazione è sbilanciata a favore del datore di lavoro.
L’obiettivo è rendere la trattativa più equilibrata, già nelle fasi iniziali della selezione, riducendo l’asimmetria informativa tra le parti.
Stop alle domande sulla retribuzione precedente
Un altro punto rilevante è il divieto di chiedere ai candidati quanto percepito nei precedenti rapporti di lavoro.
Si tratta di una novità significativa, perché questa informazione è oggi frequentemente utilizzata per definire la nuova offerta economica.
La direttiva mira a evitare che eventuali differenze retributive pregresse si riflettano automaticamente nei nuovi rapporti, contribuendo a mantenere o ampliare divari già esistenti.
Annunci e selezione neutrali
Il decreto in corso di pubblicazione prevede inoltre che:
- gli annunci di lavoro siano formulati in modo neutro rispetto al genere;
- le procedure di selezione siano condotte senza discriminazioni.
Questo comporta, in concreto:
- attenzione al linguaggio utilizzato negli annunci;
- eliminazione di riferimenti non pertinenti (età, stato civile, condizioni familiari);
- collegamento delle domande di colloquio alle effettive esigenze del ruolo.
Cosa cambierà nella pratica
Questi alcuni effetti concreti sulle attività di recruiting:
- maggiore attenzione nella redazione degli annunci, che dovranno contenere informazioni economiche più chiare;
- necessità di definire in anticipo una fascia retributiva per la posizione;
- revisione delle modalità di conduzione dei colloqui;
- maggiore coerenza tra ruolo, inquadramento e trattamento economico.
In generale, la fase di selezione tenderà a essere meno informale e più strutturata.
In attesa del decreto di attuazione
Resta da capire come queste indicazioni saranno tradotte nella normativa nazionale, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti operativi e gli eventuali obblighi specifici per le aziende.
In ogni caso, il contenuto della direttiva e del decreto in corso di pubblicazione è già sufficientemente chiaro nel delineare un cambio di impostazione nella gestione della selezione.
Francesca Paolini
Consulente del Lavoro


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rev. 08/06/2026