LA RIASSUNZIONE DI UN PENSIONATO
La riassunzione di un ex dipendente già pensionato è legittima, ma subordinata al rispetto di alcune condizioni essenziali ed inderogabili.
Quali?
Di seguito si riepilogano i principali adempimenti e le cautele operative da seguire.
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Sommario
ToggleLA CESSAZIONE DEVE ESSERE EFFETTIVA
Per accedere alla pensione di vecchiaia (e in via generale alle pensioni anticipate ordinarie), è necessario che il rapporto di lavoro subordinato risulti cessato alla data di decorrenza del trattamento.
La cessazione deve essere reale e documentata. Solo dopo la decorrenza della pensione è possibile avviare un nuovo rapporto, anche con il precedente datore di lavoro.
Questo principio discende da:
- prassi INPS, tra cui la circolare n. 89/2009;
- normativa vigente, secondo cui, dal 2009, i redditi da lavoro sono generalmente cumulabili con le pensioni ordinarie (INPS circ. n. 108/2008), salvo eccezioni per alcune misure “Quota”.
COME SI CONFIGURA LA “CESSAZIONE EFFETTIVA”
Secondo l’INPS, la cessazione si considera effettiva quando si verificano contestualmente i seguenti elementi:
- formalizzazione della risoluzione (dimissioni, accordo, atto datoriale);
- trasmissione del modello UNILAV di cessazione;
- chiusura del rapporto sul Libro Unico del Lavoro (LUL);
- liquidazione del TFR e delle competenze finali;
- iato temporale e cioè assenza di sovrapposizione tra decorrenza della pensione e retribuzioni.
In caso di più rapporti subordinati in essere, tutti devono risultare cessati alla data di decorrenza.
L’eventuale nuova assunzione potrà avvenire solo (almeno) dal giorno successivo alla decorrenza pensionistica.
Il rischio di simulazione in caso di riassunzione immediata
La Corte di Cassazione (sent. n. 14417/2019 ma anche n. 34527/2023) ha chiarito che una riassunzione immediata presso lo stesso datore, con medesime condizioni contrattuali, può configurare una presunzione di simulazione della cessazione.
In caso di verifica, l’INPS potrebbe:
- revocare o negare la pensione al lavoratore/trice;
- richiedere la restituzione delle somme da lui/lei percepite.
TRE ACCORGIMENTI PER MINIMIZZARE IL RISCHIO
Per ridurre il rischio di contestazioni, si consiglia di adottare alcune cautele operative:
- Intervallo minimo: la nuova assunzione deve decorrere dal giorno successivo alla decorrenza della pensione; il consiglio prudenziale è però quello di attendere il pagamento della prima rata della pensione;
- Discontinuità oggettiva e reale: diversificazione di mansioni, orario, inquadramento o sede di lavoro;
- Tracciabilità documentale: conservare
- UNILAV di cessazione,
- prospetto TFR,
- buste paga finali,
- lettera di nuova assunzione,
- idoneità sanitaria e formazione obbligatoria ex art. 37 D.Lgs. 81/2008.
PENSIONI INCUMULABILI E DIVIETO DI RIASSUNZIONE
Alcuni trattamenti pensionistici non sono cumulabili con redditi da lavoro subordinato o autonomo fino al compimento dell’età per la pensione di vecchiaia. Si tratta, ad esempio, di Quota 100 o Quota 102, Quota 103 e Pensioni per lavoratori precoci.
In questi casi, la riassunzione è vietata, con l’unica eccezione del lavoro autonomo occasionale entro 5.000 euro lordi annui.
In caso di rioccupazione, l’INPS dispone la sospensione della pensione.
È sempre necessario verificare la circolare INPS annuale relativa al trattamento in questione, in quanto condizioni e limiti sono soggetti ad aggiornamenti.
CONTRIBUTI E SUPPLEMENTO DI PENSIONE
Se il pensionato viene riassunto in un regime cumulabile, si applicano le ordinarie aliquote contributive previste dal CCNL.
I contributi versati non riliquidano automaticamente la pensione, ma possono consentire – a domanda – la concessione di un supplemento di pensione, secondo le regole della gestione previdenziale interessata.
CHECKLIST DEGLI ADEMPIMENTI
- ☐ Lettera di cessazione firmata
- ☐ UNILAV di cessazione inviato
- ☐ Liquidazione TFR e competenze finali
- ☐ Chiusura del rapporto sul LUL
- ☐ Verifica di assenza di altri rapporti attivi
- ☐ Verifica del tipo di pensione e del divieto di cumulo
- ☐ Conferma della decorrenza pensione
- ☐ Eventuale nuova assunzione da data successiva alla decorrenza
- ☐ Verifica di discontinuità (mansioni/orario/inquadramento)
- ☐ Adempimenti sicurezza e privacy per nuovo rapporto
CONCLUSIONI
La riassunzione di un pensionato, se correttamente gestita, è ammessa e spesso utile per valorizzare competenze già acquisite.
Occorre però rispettare formalità precise e tenere conto delle situazioni di incumulabilità.
La effettività della cessazione come sopra definita, la documentazione completa, la discontinuità temporale e la discontinuità organizzativa sono elementi indispensabili per prevenire contenziosi con l’INPS.
Orlando Dainelli
Consulente del Lavoro

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